Il sito del SAP Bari si sposta

Settembre 24, 2009

Il sito del SAP Bari si è spostato sul nuovo dominio www.sapbari.org, ricco di nuovi strumenti e funzioni, tra i quali il blog Il Lampeggiante e il forum.

Pertanto, questo spazio non sarà più aggiornato e verrà chiuso. Ci scusiamo con i colleghi che hanno inviato commenti durante questa fase di transizione, ai quali non abbiamo potuto rispondere.

Ci vediamo tutti sul nuovo sito!

Un saluto dalla Segreteria Provinciale.


Quattro parole a Brunetta

Maggio 29, 2009

brunettaE bravo Brunetta. A dire cose scontate e luoghi comuni che offendono tutti i poliziotti. Poliziotti “panzoni”, fannulloni…

  ”Bisogna mandare i poliziotti nelle strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto “panzone” che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano…

“Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare. Perché il passaporto bisogna farlo in questura? Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola e il manganello vadano in giro per le strade, nelle automobili e in elicottero. Questa deve essere la sicurezza”"

Sono le parole che abbiamo letto su Repubblica.

Allora, signor Ministro,

mi lasci dire quattro cosette in croce.

Partiamo dai passaporti. I passaporti si fanno in Questura perché questo hanno deciso Parlamento e Governo, mica noi. Noi ne faremmo volentieri a meno. Adesso al Governo c’è Lei, mica noi. E avete la maggioranza in Parlamento. Anzichè parlare, allora agisca. E non faccia agli altri domande che semmai saremmo noi a dover fare a Lei. Coraggio, tolga i passaporti alle Questure. Se no non si lamenti.

Il Capo della Polizia, nel nostro Congresso di Rimini, ha detto chiaro e tondo che uno dei problemi della nostra struttura è l’elevatissimo numero di operatori impiegati in funzioni che non sono strettamente pertinenti alla sicurezza. Noi lo sappiamo, e lo diciamo. E qui dobbiamo fermarci. Spetta a Lei e al suo Governo provvedere.

Quanto ai poliziotti Rambo che Lei vorrebbe per strada… magari sarebbe ora di assicurare il ricambio del personale, perché a 50 anni è difficile fare i Rambo. E poi, a che servono i Rambo? Usare la pistola, strattonare un delinquente, spaccare l’auto nel corso di un inseguimento… sono tutte cose che comportano quasi sempre guai penali e sanzioni disciplinari ed economiche, trasferimenti d’ufficio, costosi risarcimenti… guardi, oggi come oggi è meglio essere panzoni e prendere botte piuttosto che essere Rambo e darle.

E tuttavia, questi poliziotti, panzoni e non, non esitano a mettere in gioco la propria vita tutte le volte che le circostanze lo richiedono. E qualche volta perdono la partita.

Saluti.

 

John Battista


Il SAP chiude la stagione congressuale. Novità e progetti.

Maggio 20, 2009
Nicola Tanzi
Nicola Tanzi

Il Congresso Nazionale di Rimini ha chiuso la stagione congressuale del SAP con la conferma di Nicola Tanzi alla guida della Segreteria Generale per i prossimi cinque anni.

Un risultato importante per il Sindacato e per la nostra Regione: il Congresso si è svolto senza inceppamenti di sorta e il consenso su Nicola Tanzi è stato unanime; la piena autonomia e indipendenza del SAP è stata ribadita dalla partecipazione di autorità politiche e istituzionali di ogni colore; Tanzi è l’espressione del SAP pugliese e in particolare del SAP di Bari e ha saputo convincere i delegati di tutta Italia con la sua schiettezza e  concretezza.
Particolarmente apprezzato l’intervento del Capo della Polizia:  il suo discorso non ha concesso limature e accomodamenti politici e ha stigmatizzato senza incertezze i problemi e le sfide che le forze di polizia italiane stanno affrontando.
I mandati nel breve termine affidati a Tanzi da delegati e quadri sono estremamente impegnativi.
Le riforme del Ministro Brunetta tendono a mettere sullo stesso piano i professionisti della sicurezza con tutto il pubblico impiego, dimenticando che quei pseudo-privilegi di cui beneficia la nostra categoria sono il contraltare di una serie di penalizzazioni e disagi del tutto sconosciuti a tutte le altre categorie di lavoratori, pubblici e privati.
Il SAP, anche attraverso i propri esponenti parlamentari di riferimento, sta conducendo una quotidiana battaglia per respingere e rintuzzare gli attacchi sferrati da Governo e Parlamento sia sul piano economico che su quello normativo.
In questo momento gli straordinari vengono pagati con ritardi di cinque mesi e più, alcune indennità vengono retribuite dopo anni, le risorse sono insufficienti e gli organici inferiori di decine di migliaia di unità rispetto a quanto stabilito dalle norme. 
Il riordino delle carriere procede: finalmente è giunta ed è stata integrata la proposta avanzata dal Comparto Difesa, e il progetto congiunto e condiviso da tutte le forze sindacali e istituzionali e appoggiato dall’On.le Mantovano è giunto sui tavoli del Governo per l’esame finale. Se le previsioni temporali saranno rispettate, entro fine giugno finirà in Parlamento per trasformarsi in Legge Delega.
Le risorse finanziarie allocate per il riordino ammontano a circa 700 milioni di euro e aumentano ogni anno di oltre 100 milioni: alla luce dei costi previsti, ciò significa che l’intero riordino (che abbraccerà tutti ruoli) potrà essere completato nel giro di due-tre anni.  Fa sorridere veder circolare bozze e progetti che hanno poco a che vedere con il testo in esame e sono pubblicizzati persino da sindacati che hanno condiviso e approvato quel testo, ma tant’è.
Un’altra battaglia è quella per il contratto di lavoro: il passaggio dal sistema di rinnovo (parte economica) biennale al sistema triennale non è accettabile senza un proporzionale aumento di risorse.  Se poi il Governo pensa addirittura di poter sopperire ai mancati rinnovi concedendo automaticamente aumenti calcolati su una frazione percentuale del dovuto, il tutto si traduce in una presa in giro in danno di tutti gli operatori.
Non sarà facile il lavoro di Nicola Tanzi nei prossimi cinque anni, ma sicuramente non potremmo immaginare una guida migliore per affrontare queste sfide.

Le news di marzo e aprile dal SAP di Bari

Aprile 7, 2009

Il Sindaco Emiliano al Congresso SAPCi scusiamo con lettori e iscritti per il ritardo con cui aggiorniamo il sito, ma la stagione congressuale avviata dal SAP a febbraio e che culminerà a maggio con il Congresso Nazionale ha impegnato a fondo tutti noi.

Il VII Congresso Provinciale del SAP di Bari si è tenuto a marzo presso la Sala Convegni del Centro Polifunzionale della Polizia di Stato. Oltre cento delegati da tutta la Provincia hanno confermato all’unanimità la fiducia del SAP al segretario uscente, John Battista, che è stato rieletto alla guida del SAP di Bari per i prossimi cinque anni.

Ai primi di aprile si è tenuto il Congresso Regionale del SAP Puglia presso il Victoria Park Hotel di Bari – Palese (nella foto il Sindaco Emiliano). Silvano Ammirati da Foggia e John Battista da Bari sono stati confermati con voto unanime di tutti i delegati alle cariche rispettivamente di Segretario Regionale e Segretario Regionale Aggiunto.

Agli incontri e ai convegni annessi, che hanno trattato tematiche relative alla Sicurezza, al Terrorismo e all’Immigrazione, hanno partecipato numerosissime personalità e autorità, tra le quali: il Segretario Generale Tanzi, l’europarlamentare Marcello Vernola, il deputato Dario Ginefra, il Prefetto e il Questore di Bari, il Sindaco Michele  Emiliano, il Presidente del Consiglio Regionale Pepe, l’Assessore Regionale Introna, il dott. Sperduti responsabile per l’istruzione universitaria della Cittadella della Formazione, familiari di vittime del terrorismo, tutti i principali organi di stampa e televisione.

L’impegno congressuale non ci ha impedito di affrontare altre tematiche sindacali.

Abbiamo sollevato il problema del rischio biologico (e in particolare TBC)  per gli operatori a contatto con gli immigrati clandestini, ottenendo l’avvio di un piano di screening e profilassi per numerosi colleghi di vari uffici.

Siamo intervenuti per sensibilizzare le autorità competenti sui problemi di sicurezza connessi ai servizi di O.P. presso lo stadio di Bari: nei prossimi giorni ci saranno incontri con il Questore ed è stato pianificato l’avvio di un tavolo tecnico che dovrà individuare correttivi e soluzioni da introdurre prima dell’avvio del prossimo campionato di calcio.

A livello nazionale è stata chiusa la coda contrattuale “arretrata” e sono in corso le trattative per chiudere il nuovo contratto di lavoro, l’accordo nazionale quadro e il riordino delle carriere.

Concludiamo con un paio di note “di servizio”:

- Nei prossimi giorni comunicheremo le procedure per avvalersi dei servizi di assistenza fiscale offerti gratuitamente dal SAP;

- Presso la Segreteria Provinciale sono disponibili le istruzioni per concorrere alle borse di studio istituite in favore di figli e orfani del personale della Polizia di Stato.

Auguri di Buona Pasqua.


Incontro del 1° marzo 2009: aggiornamenti e news dal SAP

Marzo 2, 2009

mantovano_01 Lunedì 1° marzo, nel corso di una riunione statutaria a Lecce, abbiamo avuto la possibilità di incontrare il Segretario Generale Nicola Tanzi, il sottosegretario On.le Alfredo Mantovano, l’europarlamentare On.le Marcello Vernola e altre autorità.

Uno dei temi trattati, che sta a cuore a decine di migliaia di colleghi, è il riordino delle carriere.

Mantovano ha dimostrato di conoscere bene la materia, e sentiamo il dovere di dargliene merito.

Sintetizziamo qui le sue dichiarazioni:

- Attualmente è pronta una bozza di riordino condivisa dal Governo e da tutti i sindacati e i soggetti del Comparto Sicurezza, compresi i Carabinieri. Si è in attesa di ricevere analoga bozza da parte della Difesa, che disciplinerà il riordino per le Forze Armate.

- Attualmente sono disponibili 650 milioni di euro, su una spesa prevista complessiva di oltre un miliardo di euro. La somma accantonata è incrementata ogni anno di 120 milioni di euro, per cui si ritiene che il riordino possa sviluppare e completare tutti i suoi effetti nel giro di 2-3 anni dalla sua entrata in vigore.

- Si sta procedendo a implementare un piano di nuove assunzioni (nel Comparto Sicurezza) che consentirà di inglobare un primo gruppo di 2700 unità seguito da un secondo di 1700. Questo piano dovrebbe risolvere (o contribuire a risolvere) il problema degli ex-VFB idonei ad essere incorporati nella Polizia di Stato ma rimasti “al palo” per la carenza di posti disponibili.

L’On.le Marcello Vernola (sottocommissione europea per la Sicurezza e Difesa) ha assicurato il suo appoggio alle iniziative in favore delle forze di Polizia e ha offerto ai rappresentanti del SAP la possibilità di recarsi presso il Parlamento Europeo allo scopo di stabilire contatti e iniziative utili al miglioramento delle condizioni di lavoro a livello europeo. L’offerta non è da sottovalutare, giacché un corpo di direttive europee in materia potrebbe condizionare positivamente la realtà lavorativa degli operatori italiani a prescindere dagli “umori” di questa o quella classe politica al governo.

Il Segretario Generale Nicola Tanzi ha espresso il suo ottimismo in relazione al riordino delle carriere: le crescenti disponibilità economiche e l’atteggiamento positivo e costruttivo del Governo e degli altri sindacati del Comparto fanno ritenere che il riordino riuscirà a soddisfare tutte le aspettative per tutte le qualifiche. Tanzi si è detto ottimista anche sui tempi. Probabilmente si riuscirà a far prima dei due-tre anni ipotizzati da Mantovano (specialmente se dalla Difesa non arrivano richieste inconciliabili).

Il Segretario Generale ha rimarcato l’importanza del riconoscimento della specificità per le forze di Polizia. Questo riconoscimento oggi è Legge, ed è una grande conquista del SAP che spiegherà i suoi effetti negli anni a venire, sia dal punto di vista stipendiale che pensionistico, così come è già successo per i parametri (altra conquista ottenuta dal SAP).

Riordino soddisfacente per tutti, apertura delle carriere, implementazione della Specificità: sono queste le grandi sfide che il Comparto Sicurezza dovrà affrontare, e il SAP ce la sta mettendo tutta.

La Segreteria Provinciale SAP Bari


UPGSP: clima da Far West

Febbraio 6, 2009

logo_113_polizia Pochi giorni fa, senza alcun preavviso degno di questo nome a parte le solite chiacchiere da bar, un gruppo di agenti e assistenti in servizio presso alcune sezioni delle Volanti di Bari sono stati spostati, con formale ordine di trasferimento, ad altre due sezioni che presentavano carenze di personale.

Questo comportamento è gravissimo: il personale turnista non può essere spostato da un turno all’altro con tanta leggerezza.

Lo dice l’Accordo Nazionale Quadro, lo dice il buon senso. I turnisti hanno la vita incasellata nei quadranti in cui è suddiviso il loro servizio giornaliero e già sopportano il disagio delle notti e dei servizi in tutti i giorni che per gli altri sono festivi. Non sono burattini da buttare dove capita.

Questo è un vero e proprio clima da Far West, dove le regole e le persone passano in secondo piano rispetto ad autoritarismi ingiustificati e ingiustificabili.

I criteri con cui sono stati scelti i colleghi da spostare, poi, sono a dir poco sconcertanti.

Anziché utilizzare personale di recentissima assegnazione (e quindi non ancora “incasellato” nei turni) si è preferito spostarne altri, probabilmente scegliendo i “più bravi”, quelli che lavorano senza lamentarsi, quelli che non “marcano visita” .

Puniti – di fatto – per essere diligenti.

Il SAP non ci sta: abbiamo già diffidato il Questore e richiesto copia dei provvedimenti; attraverso la Segreteria Generale abbiamo inoltrato una nota al Dipartimento; abbiamo rilasciato un comunicato stampa che è stato ripreso dai principali quotidiani e su alcune televisioni.

Ma è solo l’inizio. Se non si provvederà in tempi brevi a ripristinare i diritti dei colleghi ingiustamente colpiti da questo provvedimento, attueremo forme di protesta più incisive e a tutto campo: il SAP di Bari resterà in agitazione sindacale finché non saranno date risposte concrete e soddisfacenti.

Un primo incontro con il Questore, che ci ha convocati ieri mattina, si è risolto con un nulla di fatto: non abbiamo accettato le spiegazioni che ci sono state servite.

Non ci interessa sapere perché l’hanno fatto: il punto è che hanno fatto qualcosa che non potevano fare, e non intendiamo permettere che le cose restino così.

Ed è bene che anche tutti gli altri colleghi delle Volanti comprendano la gravità della situazione e ci diano il loro pieno appoggio: se un simile principio dovesse passare indisturbato, domani potrebbe capitare anche a loro ciò che oggi è successo a questi colleghi.


Cordoglio alla famiglia Tommasino

Febbraio 3, 2009

Il SAP di Bari esprime il proprio cordoglio alla famiglia Tommasino per il barbaro assassinio di Luigi, consigliere comunale di Catellammare di Stabia.

Luigi Tommasino è fratello di un nostro stimato amico e collega, al quale siamo vicini in questo momento di dolore e di rabbia.

Auspichiamo che gli assassini di Luigi Tommasino siano assicurati al più presto alla Giustizia, assieme ai loro mandanti.


Il SAP di Bari continua a crescere.

Gennaio 8, 2009

crescitaI dati netti al 1° gennaio 2009 mostrano che il SAP di Bari è cresciuto del 15 % in termini di iscritti nel corso del 2008.

Si tratta di un risultato molto significativo, considerato che da 10 anni il SAP di Bari è in crescita costante, nonostante gli organici nella Provincia continuano a calare, non c’è più l’afflusso di centinaia di agenti ausiliari al Reparto Mobile, e tanti iscritti sono andati in pensione.

Non siamo mai stati una Segreteria a caccia di tessere: non giriamo con il modulino di iscrizione in tasca, come fanno tanti sindacalisti che lo sbattono sotto il naso di qualsiasi collega chieda loro qualunque cosa, anche solo che ora è.

Questo non vuol dire che il numero di tesserati non sia importante, anzi. Però preferiamo che l’iscrizione al SAP sia frutto di una scelta consapevole, una dimostrazione di fiducia in chi ogni giorno si batte per i colleghi e per il rispetto di principi fondamentali.

Alcuni giorni orsono un alto dirigente ci ha detto: “Voi siete cattivi. Gli altri sono buoni”. Un messaggio chiaro, che testimonia la nostra riluttanza a scendere a patti con l’amministrazione svendendo i diritti dei colleghi.

Non siamo nemmeno il sindacato dei trasferimenti e delle raccomandazioni: questo non significa che non aiutiamo i colleghi che si trovino in situazioni di personale e oggettiva difficoltà. Ma non lo facciamo prevaricando i diritti di altri colleghi, iscritti o meno che siano.

La nostra è una posizione di principio e di coerenza: come poliziotti difendiamo i diritti dei cittadini; come sindacalisti difendiamo quelli dei poliziotti. Saremmo persone da niente, se noi per primi calpestassimo i diritti di altri colleghi per ottenere favori di natura personale.

C’è qualche sindacato che si vanta delle sue millantate capacità di ottenere trasferimenti, promozioni, agevolazioni, favoritismi. Noi aiutiamo chi merita di essere aiutato, chi è in oggettiva difficoltà, chi è trattato ingiustamente.

Se c’è qualche sindacato in grado di ottenere ingiusti favoritismi per qualche collega… bhè, noi preferiamo essere il sindacato di tutti gli altri colleghi che sono danneggiati da quei favoritismi.

Riteniamo che i colleghi abbiano apprezzato questa nostra posizione, e i dati lo dimostrano.

Non facciamo promesse che non possiamo mantenere, non bisbigliamo alle spalle dei colleghi, non piantoniamo le porte dei dirigenti per infilare raccomandazioni, abbiamo sempre le mani libere da qualsiasi condizionamento proprio perché non dobbiamo restituire favori a nessuno.

Sì, siamo cattivi. Non siamo abituati ad abbaiare affinché qualcuno ci lanci il biscottino per farci tacere. Quando apriamo la bocca, lo facciamo per mordere.


Buon Natale dal SAP

Dicembre 24, 2008

nativita La Segreteria SAP di Bari augura a tutti i colleghi un felice Natale e un 2009 positivo.

In questo momento vogliamo ricordare tutti i colleghi che non ci sono più, caduti nell’espletamento del proprio dovere o a causa di esso.

Ma soprattutto, vogliamo esprimere la nostra solidarietà e vicinanza a tutte le famiglie dei caduti, della Polizia di Stato e delle altre Istituzioni: sappiamo che per queste persone nessun Natale, nessuna festa, sarà mai come prima, perché nelle loro case e attorno alle loro tavole ci sarà sempre la sensazione di un vuoto incolmabile.

Pensiamo ai bimbi e ai ragazzi che non hanno più un padre o una madre, che spesso non li hanno nemmeno conosciuti perché li hanno persi quando erano troppo piccoli per capire e per ricordare.

Invitiamo tutti i colleghi amici di chi non c’è più, a dare un segno del fatto che la loro memoria è ancora viva in noi e lo sarà sempre: una telefonata, un messaggio, una stretta di mano.


Riordino delle carriere: un appello al buon senso.

Novembre 30, 2008

queen
Più di qualcuno ricorderà il famoso brano dei Queen “I want it all”, una strofa del quale è:

I want it all, I want it all, I want it all, and I want it now…

(Voglio tutto, voglio tutto, e lo voglio adesso…).

Negli ultimi due mesi abbiamo tenuto una serie di assemblee in numerosi uffici della Polizia di Stato e quando si è parlato di riordino delle carriere, siamo stati letteralmente sommersi dalle lamentele di colleghi di ogni qualifica e grado.

A sentire gli agenti e assistenti, questo riordino è l’ennesimo che privilegia solo “chi ha i gradi” mentre a loro resta meno delle briciole.

I sovrintendenti sono sul piede di guerra: i vice-sov. dei primi corsi lamentano che non si parla di un passaggio immediato e automatico nel ruolo degli ispettori; i vice-sov. dei corsi più recenti lamentano che si parla solo del passaggio dei vice-sov. dei corsi precedenti. I sovrintendenti e sovrintendenti capo lamentano di non capire la ragione per cui un vice-sov. debba diventare ispettore mentre a loro questa possibilità  non c’è mai stata.

Gli ispettori che avevano vinto il concorso per vice-sov. sottolineano che la loro posizione deve essere privilegiata rispetto a tutti gli altri. Gli ispettori capo lamentano che deve essergli data la possibilità di accedere al ruolo dei funzionari esattamente come sarà data agli attuali sostituti commissari e ispettori superiori.

Gli ispettori superiori lamentano che non ci sono posti a sufficienza nel ruolo dei commissari perchè essi possano transitarvi.

I sostituti commissari lamentano che si ritroveranno nuovamente imbottigliati sia pure in un nuovo ruolo dei funzionari “di serie B” e che non potranno accedere alla “serie A” come hanno fatto in altri corpi di polizia.

I funzionari lamentano che il salto verso l’alto uniformerà a un livello qualitativo peggiore tutti i ruoli apicali…

Tutti si lamentano, tutti vogliono tutto e lo vogliono immediatamente… vien da chiedersi: ma ci sarà pure qualcuno che ci guadagna, da questo benedetto riordino? Sembra quasi che con il riordino si provvederà a degradare tutti e a togliere soldi a tutti… eppure è esattamente il contrario !

Il riordino porterà carriere aperte e incrementi economici a tutti i livelli. Non è possibile che ci sia qualcuno che “ci rimetta”!

Ma le lamentele trasversali dimostrano due cose: la prima è l’enorme confusione che regna in proposito, la seconda è che la questione è estremamente ingarbugliata, ed è facile attaccare il SAP… che è stato l’unico sindacato che da anni a questa parte ha continuato ad occuparsene mentre tutti gli altri preferivano starsene comodamente alla finestra a fare il tiro al piccione.

Per tutti i diavoli: abbiamo lavorato sui parametri, abbiamo lavorato sul riordino, abbiamo lavorato contro le penalizzazioni del decreto Brunetta, abbiamo lavorato per la specificità, abbiamo lavorato per le pensioni, abbiamo lavorato per tutelare la categoria contro i processi ingiusti… il SAP è stato al centro di tutte le battaglie più importanti di questi anni, senza mai fermarsi, senza mai demordere, senza mai mollare.

Sarebbe stata cosa gradita un grazie, anche una mano di aiuto avrebbe fatto comodo, a dire il vero… e invece no, tutti pronti a mettere il bastone tra le ruote e a scagliare macigni, tutti allegramente indaffarati a cercare di distruggere e sminuire tutto ciò che il SAP andava costruendo.

Fortuna che almeno una gran parte, ci sostiene – e lo dimostra il numero di iscritti che continua a crescere – perchè persino quelli che hanno dubbi e perplessità, che minacciano “la disdetta”, alla fine si rendono conto del fatto che stiamo portando avanti una battaglia difficilissima e praticamente da soli, con un intero “cartello” di altri sindacati che pensa solo a picconarci.

Ma è il momento di capire che il SAP ha bisogno di sostegno, ha bisogno di aiuto, non di lamentele prive di concretezza. Stiamo lavorando a un riordino delle carriere condiviso dai vertici del Dipartimento così come dai maggiori sindacati di polizia, proprio affinchè nessuno possa continuare a tirarsi fuori dalle proprie responsabilità e proprio per cercare di dare ai colleghi tutto quello che è POSSIBILE dare.

Perchè il punto è questo. Se avessimo 3-4 miliardi da spendere, state pur tranquilli che faremmo un riordino nel giro di due ore e daremmo tutto a tutti. Ma 3-4 miliardi non ci sono, non ce n’è nemmeno uno a dire il vero, e quindi bisogna fare un riordino ragionato con le risorse disponibili e/o prevedibili, che accontenti tutti in maniera graduale e con tempi pianificati, tenendo conto che c’è chi sta per andare in pensione e c’è chi ha davanti a sè ancora 30 anni di servizio.

Non è più il tempo dei soliti discorsi (“Io oggi sarei diventato generale se….”; “io ho vinto un concorso”; “a me il concorso non hanno mai dato la possibilità di farlo”; “per un giorno non sono passato nella qualifica superiore”): non possiamo rimettere in gioco il passato, possiamo solo pianificare per il futuro, per una Polizia più moderna, più colta, più professionale, più meritocratica.

Il riordino darà a tutti qualcosa, in termini di retribuzione e di avanzamento, ma soprattutto darà a tutti la possibilità di arrivare a qualunque livello, a patto di metterci impegno e volontà.

Chiunque abbia idee valide, può proporle, scrivendo direttamente alla Segreteria Generale.

Ma deve trattarsi di idee veramente valide, non di un semplice “Io voglio”. Le proposte devono tener conto dei livelli organici e delle legittime aspirazioni di tutti. Devono prevedere non solo ciò che succederà adesso, ma anche domani e dopodomani.

Il riordino non è stato ancora scritto nè firmato: non è questo, quindi, il tempo delle critiche, bensì quello delle proposte costruttive.